Restituisce 180mila euro – Mamma del Dibba: “Ma allora sei un coglione”

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Alessandro Di Battista, detto Dibba!!1!, deputato del movimento 5 stelle, trascrive su Facebook un dialogo tra lui e la madre dove le spiega come mai, abbia deciso di restituire ai cittadini 178mila euro circa di tasca sua.

– Mamma Di Battista: ‘Alessandro ma è vero che guadagni 10.000 euro al mese? Manco la lavastoviglie a mamma hai comprato’.
– Io: ‘Scusa mamma ma dove l’hai letta questa stupidaggine? Scommetto dai i mass media controllati dal systema, dalle banke e dalle kase farmaceutike’
– Mamma: ‘Non lo so, non ho internet a casa’.
– Io: ‘Ma mamma l’ha detto Renzie, lui é un farzoo!’
– Mamma: ‘Ah, peccato, ci avevo creduto. Kaffe???’.
– Io: ‘Senti mamma piuttosto ti aggiorno, a luglio 2016 ho restituito 179.552,60 euro!’
– Mamma: ‘Ah, ma allora sei davvero un coglione. Come ho fatto a fare un figlio come te?’
– Io: ‘Sì mamma, hai ragione. Ma non mi sono fatto mancare nulla. Come sai ho donato in beneficenza 12mila e settecento euro ai bambini del biafrica, ho regalato un rene al consorzio dei disoccupati del Ruanda, sono andato in India ad aiutare i bambini a cucire palloni, senza farmi pubblicità e una volta ho mangiato la pizza al ristorante e ho comprato una bottiglia di vino bianco’.
– Mamma: ‘Appunto, sei un coglione. Ma vai a cercare la figa in discoteca o a pippare come fanno quelli della tua età’.
– Io: ‘Dai mamma, lo sai che voglio dedicare la mia vita alle le scie kimike e alle mandarli a kasa loro velocemente?’
– Mamma: ‘Ma il 28 sei a Roma?’
– Io: ‘No mamma, il 28 facciamo il “Restitution day” in una piazza di Firenze
– Mamma: ‘Allora posso venire a lanciarti le pietre assieme a Renzie e alla kasta?
– Io: ‘Solo se quando torno mi fai la minestrina di dado alla burda’
Mamma: ‘Merda ti faccio. Merda’.

Raggi: “Giochi Senza Frontiere” al posto delle Olimpiadi

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Roma2024: Ha creato abbastanza “sclampore” la decisione della sindachessa di Roma e dellaggente, Virginia Raggi, che, al posto delle Olimpiadi, vorrebbe ospitare nella capitale il gioco che ci ha fatto conoscere e imparare i nomi delle altre nazioni d’Europa: GIOCHI SENZA FRONTIERE.
“Voi lo sapevate, per esempio, che esiste una nazione che si chiama H (Acca), detta anche Ungheria? Io sì, tramite GSF”, avrebbe dichiarato la sindacalessa.
I Giochi Senza Frontiere costerebbero a Roma ben 13 mila quattrocentotrentadue euro e settanta centesimi, tra piscine gonfiabili, materassini, fischietti, baffi finti e remi in gommapiuma con cui picchiarsi per perdere l’equilibrio.
“Ho già dato le carte in mano a Ettore Andenna e a Jioslèn:si occuperanno loro di controllare che non ci siano infiltrazioni mafiose”, avrebbe concluso la sindaca di tutti noi.