Gigi D’Alessio: “Mi é venuta voglia di minca”.

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San Secenzano del Putriazzo (Cambania): “Mi é venuta voglia di minca”. Con questa frase, stamane, il mondo di twister si é svegliato, tra lo scalpore e lo scalpello. Un twix dal profilo del famoso “cantante” neom-erotico partenopenso che ha subito ricevuto 160mila retwister. Solo dopo due ore é arrivata la smentita: “scusate, T9 di merda”. In reltà Gigi la Lessie (soprannominato così da qualcuno di cui non possiamo fare il nome) avrebbe scritto “Mi é venuta voglia di RAP”, per celebrare il suo amico REPPER Emilio Fedez, che salirà con lui sul palco durante il concerto di fine ano. Molti cybernauti non se la sono proprio bevuta e gli hanno scritto “cazzo c’entra RAP con MINCA oh cazzeri”? Gigi non ha lasciato nessun altra dichiarazione a parte un “weeeeeee”.

Studenti di “ingegneria incredibile” che l’unico seno a lezione é quello di Analisi 1.

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Aula della facoltà di “Ingegneria paurosa“:
– “Buongiorno a tutti, oggi parleremo della repulsione quantistica del lobiotromi automatizzabili nell’elettronica e vorrei chiedere all’unica ragazza del corso se, secondo lei, connettendo un transistor di Frozenthal all’interno della nostra capsula ansianogica, otterremmo lo stesso risultato del teorema di Minkesttein. Maria Luigia, alzati e dì ai tuoi 256 compagni maschi quali sono le tue considerazioni a riguardo”
– “Si sta alzando Maria Luigiaaa. Fai il video che oggi non ha il maglione a collo alto”.

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A ncheallesuperiorialleindustrialieravamounaclassedi25minchie persone piace questo elemento.

Sulla metro senza biglietto. Pene enorme multato a Monserrato.

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“Cosa nasconde dentro i calzoni?” – “Niente signor controglione” – “Lei nasconde un bambino. Lo porti fuori e favorisca anche il suo biglietto” – “Non è un bambino signor controglione, è il mio pene”. E’ così che il signor Brunetto Nerchia, 43 anni, laureato in elemosina, ha dovuto pagare una multa di ben 38 euro al controllore dell’Arsht, Pierpaolo Barrosu, salito alla coatta nella metro diretta in Piazza Jella, solo perchè dotato di un grosso membro. Il quì pro quark sarebbe stato generato da una frase di un amico del signor Nerchia, Francolino Daidai, che, riferendosi in modo scherzoso al prodigioso pitone del compare, lo scherniva a voce alta dicendo:”Lì ci vive gente”. Il controglione, sentita questa frase e dato uno sguardo al rigonfiamento nei pantaloni della canadese Adibas grigio pigiama del signor Nerchia,  avrebbe immediatamente preteso il biglietto anche per il viaggiatore mascherato. “Ma dove la shtiamo finendone? Adesso uno ched’è mazzabrutta ne deve pagarne pure il biglietto per la minca? E’ allucinogeno questa cosa” – avrebbe dichiarato Daidai, l’amico del protagonista della sfortunata vicenda.

PARIS HILTON SHOCK! 400 chili di cocaina dentro la sua vagina.

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Quattrocento chili di cocaina, tre elicotteri, quattro barili di greggio, cinque carroarmati, cento litri di olio nuovo, sei pali della luce, un bidello e venti grammi di lievito bertolini sono stati sequestrati dalla polizia del Costa Povera a Paris Hilton, la famosissima “checazzodilavorofa?” . Non è ancora chiaro come sia finita tutta quella roba all’interno della capiente bernarda della ricca ereditiera zoccola che, al momento del sequestro, era a casa di 5 suoi amici congolesi.
Nel frattempo, assieme alla ragazza di cui stiamo parlando e che non sappiamo cosa faccia nella vita, altri due uomini sono stati arrestati. Uno di questi, Erik Salàm, il bidello, che si trovava all’interno della filomena della tipa che stavamo dicendo, é stato ritrovato mentre si apprestava ad effettuare lavori edilizi. L’altro Osama Bin Laser, era nascosto dietro la signorina Hilton completamente nudo ed è rimasto dietro la tizia bionda in foto sino al carcere di Puerca Bella Vacca. Per Paris non si tratta dei primi problemi giudiziari legati alla droga. Nel 2010 fu arrestata a Las Begas perché sorpresa a fumare minca.

Abdullah Mincheguà, african gigolò di Cagliari: “Gon mio galippo gombrado uno stado afrigano”

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“Gon mio Galippo gombrado Burundi, amigo”.
Giovani immigrati, “african mazzabrutta”, che si prostituiscono con le ziette di Chiagliari e provincia, grazie soprattutto al loro calippo alla coca codda formato mazza da baseball, facendo soldi e fortuna.
Ecco la storia del senegalese Abdullah Mincheguà, 24enne marocchino della Nigeria.

Abdullah vive a Cagliari dal 2006 e comincia a guadagnarsi da vivere vendendo fazzoletti Finosoft e cd reggaeton ai parcheggi delle Vele.
Due anni fa, Renata Insuadedda, donna divorziata (della quale non faremo il nome) di abbastanza tanti anni, gli propone del danaro in cambio della sua terza gamba.
E’ da li che Abdullah diventa un “African gigolò” dilata-signore.

“Abdullah, è vero che, con i soldi che guadagni hai già comprato il Burundi e stai per acquistare il Ciad?”
“Sì sì, Abdullah gombrado Burundi gon soldi di goddare amigo”
“In genere qual’è il tipo di clientela che richiede i tuoi servizi?”
“Vegghie gon rigodda. Donna odore di gasu marzu ghe idaliano no riesce a soddisvare berghè brudde gome la fame e buzzano gome disgariga. Noi più abiduadi di idaliani a fame”
“Che cosa colpisce di più di voi african gigolò secondo te?”
“Noi gabire ziodde, barlare e fare sfogare di broblemi, di gorna di marido gaghineri, di marido imbodende, di marido mordo, di marito odore di boggoni, di marido ghe si godda i gani. O forse berchè avere terza gamba nelle mutanda, ghi lo sa”
“Un’ultima domanda. Leggenda narra che siate dotati di una grossa anguilla. Cosa dicono, in genere, le clienti dopo aver visto la vostra proboscide?
“Quando vedere bèndolo, signore dire mio gognome, no capito bene berghè. Anche ai miei golleghi dire sembre mio gognome. Voi sardi siete mati eheh schellellè”

L’intervista intiera nella versione cartacea di”Enrico Secci Magazine”

Anziani sordi che non capiscono una minca di molente

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“Oh ziu Antoniccu pighendi sa friscuredda?” – “Se bendendi faixedda? A cantu?” – “No, ca biu ca no da supportada sa basca” – “D’anti fatta i’Allaska? Ma è bella?” – “Zietto, di via narendi ca oi è callenti” – “T’ha pigau a dabor’e brenti? Inzà non di’ollu” – “Ascù ziu Antoniccu, si fezza coddai” – “Ciao Peppi, gia sidda salludu a gommai”. Sordi facili. A Mplifon persone piace questo elemento

Sposare apertamente la filosofia del CARPE DIEM per accogliere ingenti quantità di nerchia

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Sabato c’erano i neri per cazzo, quei vucumprà che stanno venendo fisso a ballare a odore di savana. 3ore appuntellandomi da tergo e mi son detta “carpe diem Jessy, cogli l’attimo “. Ne son tornata a casa scosciata come gli ALL BLACKS quando fanno l’HAKA, porca bagassa.
Scuse banani.
A Dessononè+stitica persone piace questo elemento.