Facebook: arriva tasto per segnalare le “PERSONE FALZE”.

falze

Uoscinton Dissì – “Pugnetto duro” (parole testicolari) di Mark Zuckerberg contro “laggente falza”!!1!
Con un lungo post sul suo profilo Twitter personale, il fondatore di Feis ha deciso di condividere con gli utenti il piano per arginare “laggente ke ti cerca solo quando ne abbisogno“.
“Un paio di settimane fa – scrive su Badoo – mentre mi facevo un bidè alle erbe, ho esposto alcuni progetti su cui stiamo lavorando per costruire una comunità meno falza, per combattere quelli che “non si fanno sentire quando non gli servi più“.
Oggi voglio condividere parte del lavoro che abbiamo inziato a fare, tramite l’ausilio di MySpace”.
Il tasto avrà, a differenza del LIKE, il dito medio come simbolo e premendolo, l’algoritmo, in automatico, segnalerà quella persona come FALZA, vi aiuterà nella PULIZA KONTATTI!!1! e il suo profilo non riceverà più KAFFEE, emoticons di #canicheleccano, né tantomeno POKE.
Mark, ha lasciato la conferenza stampa in anticipo perché si stava cagando addosso per via delle cozze crude di pranzo.

Ragazzi che tramutano i like in indiscutibili chiavate.

chiavate

– “E’ fatta Paolè. E’ fatta. A breve vedrai incredibili chiavate in arrivo con Adriana Ligas

– “E non dirne. Racconta”

– “Praticamente 3 settimane fa ho pubblicato quella canzone che si intitola “Alga Chiara” di Vasco Rossi, che lei è vascodroghinizzata (o come si fanno chiamare i suoi fan?) e sta fisso pubblicando canzoni di Blasto. Dopo due ore, notificazione:
A Adriana Ligas piace questo elemento.
Là, mi son detto tra me e io, questa sta cercando cosa.
Vabbuò. Rimettiamola alla prova.

2 settimane fa ho pubblicato la scena del Titanic (che mi fa pure cagare a spruzzo) di quando lui la appuntella nella punta della nave , che lei é sempre stata innamorata di peppino di caprio. Un’oretta dopo, bustina rossa e TAC:
A Adriana Ligas piace questo elemento.

E ha pure commentato scrivendo “bellissimo”, sicuramente riferito a me.
E due. A quel punto mi son detto: vediamo se sta proprio cercando minca da me o cosa.

Settimana scorsa, per essere proprio sicuro, la prova finale: ho pubblicato la pagina facebook della macelleria del padre, “da Pasquale solo carne di maiale”, ha 28 fan che son quelli del suo vicinato. Ho condiviso la pagina scrivendo “ho preso l’ossubuco da Pasquale, una bomba raga”.
Aspetto 40 minuti e zaaac:
A Adriana Ligas piace questo elemento.
E mi ha pure scritto “grazie” nei commenti, eh.

A quel punto basta, non mi trattengo, prendo e le mando un messaggio privato su Facebook:
“Ciao Adry, ma sbaglio, o magari é la mia impressione, che mi vorresti coddare molto molto? Ah ah, ti sei fatta beccare. Fammi sapere che se ne stai cercando ne trovi anche”.

– “Ma sei matto. E beh? Lei cosa ti ha risposto?

– “Boh. Sicuramente non le funziona il computer perché vedo il suo nome e cognome in grigio”.

Facebook: in arrivo il tasto FOTTELAMINCHIA, ecco come funziona.

tasto fottelaminchia

Fallo Alto (California): Mark Zuckermerd dal suo quartier generale, dietro una collina, annuncia :”Il tasto FOTTELAMINCHIA lo ero pensando da molto”.

Evidentemente, stanco di dire “FOTTELAMINCHIA” ai tanti utenti che da tempo chiedono il “dislike”, ieri,  il fondatore e Amministratore Telegatto di Facebook, ha finalmente annunciato l’introduzione del tanto sospirato tasto per esprimere “FOTTELAMINCHIA” nei confronti di foto, commenti, post e quant’altro.

Durante la finale dei mondiali di “Ruba Cazzetto” organizzata per peneficenza, Zuckermerd ha annunciato che Facebook ha finalmente deciso di non ascoltare le tante persone che da anni chiedono il DISLIKE, spiegando che “FOTTELAMINCHIA, son cagato di soldi tanto”.

Il bottone “like”, “mi piace”, fu pensato nel 2007 per tartassare la tipe bone e per illuderti che quelle che ti mettono i like automaticamente te la vogliono anche dare. Poi, nel 2009, è diventato anche un modo veloce per far vedere a tutti i tuoi contatti, tramite la barra dello sgamo, che ti piacciono gli scaldabagni arrugginiti.

Adesso con l’avvento del tasto FOTTELAMINCHIA, chissà dove andremo a finirla alla fine.