++ ULTIM’ORA: il 5G fa arrettare ++

Doctor Martens, scarpoinquinologo della University Of Street of Sinsinnaty scopre una correlazione paurosa tra erezioni improvvise e 5G

Sarebbe stata un’erezione improvvisa di gruppo durante i primi test in Burundi nel villaggio della tribù dei Mazzabrutti a far scattare l’allarme: decine di dozzine di persone avrebbero infatti avuto improvvisi arrettamenti causati dal segnale potentissimo capace peraltro di far scaricare film zozzi in pochi decimi di sequoia.
Doctor Martens, così racconta il cugino dell’amico del vicino di casa della fruttivendola che ha venduto il sedano alla mamma del dottore, si sarebbe messo in salvo all’interno di una grotta per sfuggire alle avance a dir poco insistenti di uomini e donne della tribù.
Lì avrebbe provato a contattare telefonicamente un pilota d’aereo-taxi di scie chimiche, senza successo, per mancanza di segnale.
Doctor Martens si trova attualmente ricoverato all’interno del reparto di anologia dilatata dell’Ospettale Louis Vuitton di Bari, in prognosi riser-water.

Artista si infila in culo la banana da 120mila euro di Maurizio Cattelan

David Rottinculen, dopo aver staccato l’opera dal muro ed essersela infilata all’interno del proprio foro anale davanti ai presenti, è stato operato e scortato dalla giusta all’esterno della galleria d’arte

Aveva destato “scarpone” l’ultima provocazione dell’artista Maurizio Cattelan. 
La banana mezzo pudriata attaccata con lo scocce sul muro dello stand della Perrotin’s Gallery, aveva fatto il giro del webbe, più che per il concetto artistico in sé, per il costo: 120mila euro al chilogrammo.

Ma David Rottinculen, artista newyorkese, ha deciso di mettere in scena una performance artistica del tutto “allucirosse”.
Rottinculen, infatti, ha staccato dal muro la banana, l’ha sbucciata e se l’è infilata nel retro bottega, davanti lo sguardo sorpreso, divertito e allibito del pubblico. 

L’artista è stato subito portato in uno stanzino e perquiso immediatasubito dalla giusta.

Il maresciampo, dopo aver estratto chirurgicamente la banana dall’ano dell’artista, ha riposto al suo posto il frutto tipico del posto.
L’opera, ora denominata “Brown Banana Split”, dopo la performance dell’artista, vale 800 mila euro cadauna.

Un ragazzino di 12 anni scopre il metodo per la divisibilità per 49 milioni

Mattallè Sahlvinu è un ragazzino nigeriano che ha scoperto un nuovo metodo per determinare la divisibilità per 49 milioni. Ed è molto più semplice di quello precedente! O meglio…

Mattallè Sahlvinu è un ragazzino nigeriano mazzabrut di 12 anni che frequenta la Legah School of Inculling Money di Londra.
Durante l’estate, come compito per le vacanze, si è mantenuto in allenamento risolvendo i problemi proposti nel libro “How to fott maths”.
Il testo riportava, tra l’altro, vari criteri di divisibilità, tutti abbastanza semplici.

Il criterio mancante

Ma Chika si accorge che ne manca uno, quello di divisibilità per 49milioni. O meglio: scopre che qualsiasi numero che è divisibile per 49milioni è in realtà uguale a ZERO.
Esatto.
Qualsiasi multiplo di 49 milioni vale in realtà zero.
Esempio:
49 milioni = 0
98 milioni = 0
196 milioni = 0.

Quindi se A ruba 49 milioni di biglie a B, A non è in debito con B perchè 49 milioni è uguale a 0, quindi non ha rubato niente.

Rami Malek: dopo Freddie Mercury potrebbe interpretare Nino D’Angelo

Rami Malek negli stracci di Nino D’Angelo

Da quanto riporta la gazzetta di Gazzagnola , la famiglia D’Angelo, dopo aver visto l’incredibile interpretazione di Rami Malek nei panni di Freddie Mercury, avrebbe contattato l’attore statunitense per convincerlo ad indossare il Caschetto D’Oro di Nino D’Angelo


Al momento, esisterebbe già una bozza di sceneggiatura del film che si dovrebbe intitolare “One Jeans And One T-Shirt – the real story of Nino of Angel” e che la famiglia avrebbe già presentato all’attore.
Il film drammatico/fantasy, proprio come i capolavori del grande Nino, ritrarrà Malek circondato di ragazze bramose delle attenzioni del funghetto giallo.

Alla domanda “te piacerèbb interpretàr o’ grande Nino Of Angel into toje prossìm fìlm? la star di Ollivud avrebbe già risposto entusiasta: “Nino Who?”.

Certo, una parte non semplice da interpretare vista la caratura dell’artista, sia per quanto riguarda la recitazione ma anche per quanto concerne il ballo, il canto e lo sguardo sexy.

Postiamo qui due interpretazioni memorabili:
“Gesù Cri” (cover dei Bitols)
https://www.youtube.com/watch?v=DgMB1wA-Rys

Il celebre BALLETTO tratto dal colossal “LA DISCOTECA”
https://www.youtube.com/watch?v=T_ByCip9N10

Guerra ai finti ricchi: al setaccio migliaia di profili Instagram

#ciaopovery #bellalife #weefigaa #si sboccia. Sono alcuni degli hashtag utilizzati dei cosiddetti “finti ricchi ” o “instaricchi” persone molto spesso malestanti che gestendo con parsimonia i 20 euro della paghetta settimanale fingono di essere ricchi, ma non pagano le stesse tasse da ricchi.

Queste le parole di MarioAngelo Sequestrini, colonnenno della Guardia di Fidanza di Borgo San Pei, in provincia di Catanzappo:

“Shtiamo sedacciando tutti i brofili dubbi, di gende ghe shta tutto il giorno a osdendare rigghezza. Li sgoviamo abbasdanza facilmende, berghé udilizzano sempre gli sdessi hashtag.
Shcolleddano una bottiglia di sciampagne in vendi, gide organizzade in gommone, un gaffè in riva al maro, provano inderi negozi d’abbigliamenda senza gombrare niende o si fodografano gon magghine di altra cente”.

Partiranno da domani, quindi, le ispezioni a tappeto su tutte le Instagram Stories, per contrastare definitivamente fenomeni di finta frode o di ipotetica evasione fiscale.

Fa un soffocotto a uno sconosciuto sul bastione: aiutatemi a ritrovarlo

Ketty aveva fatto una scommessa con le amiche bagassotte, ma la storia ha preso una piega inaspettata..

Ketty Possino, 19enne del continente, è una tipa con le idee chiare.

Così, giunta a Chiagliari in vachianza ha subito detto alle sue amiche «Salirò in cima al Bastione e farò una pompa al primo che capita». Una delle solite scommesse per divertirsi in vacanza, insomma. Ma a quanto pare la cosa si è trasformata in qualcosa di molto più mincheguaglia.

«Sarà il più grande rimpianto della mia vita, se non lo farò», aveva dichiarato Ketty alle sue compagne di viaggio. Arrivata in cima al monumento più ti caghi della chiapitale della Sardegna, la ragazza ha visto un pusher e gli ha chiesto se gli poteva cortesemente fargli un chinotto.

Il tutto è stato documentato e condiviso, ovviamente, con un video pubblicato su Instagazz.

A Paoletto, questo il nome dello spacciatore, è stato anche concesso un bis, perché anche la mamma della ragazza voleva vedere coi suoi occhi, in videochiamata.

Qualche giorno dopo, tornata a Civitagiovane, si é finalmente decisa a ritrovare il bel Paoletto, di cui conosceva solo il nome, lanciando un’autentica caccia alla minca sul web tramite l’hashtag: #ritrovatelapillettadiPaoletto.

E gli internauti del mondo l’hanno accontentata, rintracciando Paoletto al Mc Donalds di via Bacaredda in fame chimica.

Purtroppo, però, la brutta scoperta: Paoletto é ghei e quel giorno si é fatto s***pinare solamente perché era sfatto ammerda e Ketty le sembrava un maschio.

Fedez: «A 16 anni andavo in giro con un temperalàpis nascosto nello zaino»

temperalàpis

Il pericoloso rapper della Basilicata, cresciuto Nellastrada, piangente cittandina di 14mila abitanti, famosa per i pomodorini ciliegino e per le buche sull’asfalto a forma di buche, racconta la sua difficile adolescenza nel suo libro “Son nato Nellastrada”.
«Ho avuto un’infanzia difficile bro. A 10 anni mia mamma non mi preparava il latte con Nesquik: mi comprava l’imitazione del discount, sapore di lenticchie.
Un giorno mi compratte una tuta per ginnastica dai cin cin, che a me mi sembrava della Champions ma in realtà era “Camping”. Aveva una tenda 4 posti con un indiano fuori, come stemma. Piangevo tantissimo.

Mio padre si scolava tre litri d’acqua al giorno, calcoli renali: due settimane in ospedale, un calvaio che sembrava che non finiva. L’hanno scagionato dall’ospedale dopo che gliel’hanno bombardato, grande come una big babbol quando l’ha pisciato.

All’età di 12 anni la professoressa d’italiano mi aveva preso di mira per via che secondo lei non sapevo l’italiano e i verbi. Se era cosi mi avrebbe piacere che mi vedrebbe adesso, che cosa sono diventato, uno scrivaio. Mi avrebbe piacere regalargli una copia autografata del mio book, sarebbe una soddisfatezza, sincero.

A 15 cominciatti a divenire ribelle: lasciai le costruzioni lego in palestra per terra quando ci cambievamo i vestiti nell’ora di educazione fisica, a 16 uscivo con un temperino a forma di pistola a minacciare i bambini delle scuole medie di temperargli le matite a punta se non mi davano i goleador alla coca cola, a 17 cominciavo a spacciare vinavil, che ce lo mettevamo nelle mani e sembrava come che eravamo i visitors.

Come mi sono scattivizzato?

Chiara mi ha aiutato molto da quando ci abbiamo conosciuti, anche su twitter. Lei mi sgrida quando faccio i rutti bevendo coca cola e mi dice cosa, quando entro al mare senza che sono completamente digerito dalle cosa da pranzare. Mi aiuta molto anche con gli ashtag, non sono molto afferrato, se devo avere sincero. Mi devo apricare sicuramente di piu anche con lo smarfon e i filtri di instagran”.

Insulta la Lucarelli su Facebook: capo lo promuove da saldatore a vicepresidente

lucarelli

Porto Toner: si chiama Tore Salda il 32enne saldatore sardo che, nel giro di pochi giorni, é diventato il nuovo vicepresidente della “Santa Sarda Salda Essepià”.

Tore, appassionato di social e admin del celebre gruppo Facebook “Seghe Bitter e Agricoltura”, avrebbe insultato la journalist del Fatto Quotidiario, Selvaggia Lucarelli, definendola una “Belèn”.
L’ex concorrente della Fattoria, dopo avergli dedicato un post lungo 433 kilometri su Facebook, non ci ha pensato sei volte prima di telefonarlo, in diretta radiofonica, con l’intento di fargli perdere ragazza, verginità anale e posto di lavoro.

Tore, convinto che si trattasse di uno scherzo di un Giannetto, il suo vicino di terreno, ha risposto con rutti e peti a ripetizione. La Lucarelli, ancora più adirata, ha subito chiamato il presidente della Sarda Sarda, John Peter Capoccioni, il quale, dopo aver sentito la storia, ha cominciato a ridere e ha promosso, in diretta, il suo dipendente, aumentandogli lo stipendio da 700 a 7mila euro, più macchina aziendale e buoni pasto da 100 euro al giorno.

Tore, qualche giorno dopo, ha nuovamente scritto un post su Facebook, taggando la giornalista e definendola una “Belèn al quadrato”.
Sta ancora aspettando la sua chiamata, nella sua villa a Miami.

#fakenews

Ultim’ora: Vince 5 euro con un Gratta&Vinci da 5 euro e se li tiene

gratta&vinci

Campobalzo: Il protagonista della curiosa vicenda, Giuseppe Parsimonia, é un 88enne neopensionabile del piccolo capol’uovo del Friuli Venezia Giura, appassionato da dieci anni di supervisione di cantieri stradali.
Giuseppe, dopo la sua consueta colazione al “Rozzi Bar” con cornetto e doppia Vecchia Romantica, dopo aver comperato il suo pacchetto di MS Mild gusto prima guerra mondiale, avrebbe acquistato, come ogni mese, in concomitanza con la pensione, un gratta&vinci “Turista sessuale”, dal costo di 5 euro.
Dopo aver grattato lo strato di amianto molto lentamente, avrebbe esclamato “Ho vinto, figa cazzo”.
Alla domanda del barista “ne vuole un altro uguale signor Parsimonia” avrebbe risposto con uno spiazzante “col cazzo nee. Addio a tutti, adesso devo correre da mia moglie, figa”.
Tra lo sguardo sbalordito dei presenti, Giuseppe é corso via coi 5 euro in mano, ha acceso la sua Ape Cross ed é partito impennando.
Era la prima volta che vinceva. (fonte: Levissima)

Facebook: arriva tasto per segnalare le “PERSONE FALZE”.

falze

Uoscinton Dissì – “Pugnetto duro” (parole testicolari) di Mark Zuckerberg contro “laggente falza”!!1!
Con un lungo post sul suo profilo Twitter personale, il fondatore di Feis ha deciso di condividere con gli utenti il piano per arginare “laggente ke ti cerca solo quando ne abbisogno“.
“Un paio di settimane fa – scrive su Badoo – mentre mi facevo un bidè alle erbe, ho esposto alcuni progetti su cui stiamo lavorando per costruire una comunità meno falza, per combattere quelli che “non si fanno sentire quando non gli servi più“.
Oggi voglio condividere parte del lavoro che abbiamo inziato a fare, tramite l’ausilio di MySpace”.
Il tasto avrà, a differenza del LIKE, il dito medio come simbolo e premendolo, l’algoritmo, in automatico, segnalerà quella persona come FALZA, vi aiuterà nella PULIZA KONTATTI!!1! e il suo profilo non riceverà più KAFFEE, emoticons di #canicheleccano, né tantomeno POKE.
Mark, ha lasciato la conferenza stampa in anticipo perché si stava cagando addosso per via delle cozze crude di pranzo.