Fa un soffocotto a uno sconosciuto sul bastione: aiutatemi a ritrovarlo

Ketty aveva fatto una scommessa con le amiche bagassotte, ma la storia ha preso una piega inaspettata..

Ketty Possino, 19enne del continente, è una tipa con le idee chiare.

Così, giunta a Chiagliari in vachianza ha subito detto alle sue amiche «Salirò in cima al Bastione e farò una pompa al primo che capita». Una delle solite scommesse per divertirsi in vacanza, insomma. Ma a quanto pare la cosa si è trasformata in qualcosa di molto più mincheguaglia.

«Sarà il più grande rimpianto della mia vita, se non lo farò», aveva dichiarato Ketty alle sue compagne di viaggio. Arrivata in cima al monumento più ti caghi della chiapitale della Sardegna, la ragazza ha visto un pusher e gli ha chiesto se gli poteva cortesemente fargli un chinotto.

Il tutto è stato documentato e condiviso, ovviamente, con un video pubblicato su Instagazz.

A Paoletto, questo il nome dello spacciatore, è stato anche concesso un bis, perché anche la mamma della ragazza voleva vedere coi suoi occhi, in videochiamata.

Qualche giorno dopo, tornata a Civitagiovane, si é finalmente decisa a ritrovare il bel Paoletto, di cui conosceva solo il nome, lanciando un’autentica caccia alla minca sul web tramite l’hashtag: #ritrovatelapillettadiPaoletto.

E gli internauti del mondo l’hanno accontentata, rintracciando Paoletto al Mc Donalds di via Bacaredda in fame chimica.

Purtroppo, però, la brutta scoperta: Paoletto é ghei e quel giorno si é fatto s***pinare solamente perché era sfatto ammerda e Ketty le sembrava un maschio.

Fedez: «A 16 anni andavo in giro con un temperalàpis nascosto nello zaino»

temperalàpis

Il pericoloso rapper della Basilicata, cresciuto Nellastrada, piangente cittandina di 14mila abitanti, famosa per i pomodorini ciliegino e per le buche sull’asfalto a forma di buche, racconta la sua difficile adolescenza nel suo libro “Son nato Nellastrada”.
«Ho avuto un’infanzia difficile bro. A 10 anni mia mamma non mi preparava il latte con Nesquik: mi comprava l’imitazione del discount, sapore di lenticchie.
Un giorno mi compratte una tuta per ginnastica dai cin cin, che a me mi sembrava della Champions ma in realtà era “Camping”. Aveva una tenda 4 posti con un indiano fuori, come stemma. Piangevo tantissimo.

Mio padre si scolava tre litri d’acqua al giorno, calcoli renali: due settimane in ospedale, un calvaio che sembrava che non finiva. L’hanno scagionato dall’ospedale dopo che gliel’hanno bombardato, grande come una big babbol quando l’ha pisciato.

All’età di 12 anni la professoressa d’italiano mi aveva preso di mira per via che secondo lei non sapevo l’italiano e i verbi. Se era cosi mi avrebbe piacere che mi vedrebbe adesso, che cosa sono diventato, uno scrivaio. Mi avrebbe piacere regalargli una copia autografata del mio book, sarebbe una soddisfatezza, sincero.

A 15 cominciatti a divenire ribelle: lasciai le costruzioni lego in palestra per terra quando ci cambievamo i vestiti nell’ora di educazione fisica, a 16 uscivo con un temperino a forma di pistola a minacciare i bambini delle scuole medie di temperargli le matite a punta se non mi davano i goleador alla coca cola, a 17 cominciavo a spacciare vinavil, che ce lo mettevamo nelle mani e sembrava come che eravamo i visitors.

Come mi sono scattivizzato?

Chiara mi ha aiutato molto da quando ci abbiamo conosciuti, anche su twitter. Lei mi sgrida quando faccio i rutti bevendo coca cola e mi dice cosa, quando entro al mare senza che sono completamente digerito dalle cosa da pranzare. Mi aiuta molto anche con gli ashtag, non sono molto afferrato, se devo avere sincero. Mi devo apricare sicuramente di piu anche con lo smarfon e i filtri di instagran”.

Insulta la Lucarelli su Facebook: capo lo promuove da saldatore a vicepresidente

lucarelli

Porto Toner: si chiama Tore Salda il 32enne saldatore sardo che, nel giro di pochi giorni, é diventato il nuovo vicepresidente della “Santa Sarda Salda Essepià”.

Tore, appassionato di social e admin del celebre gruppo Facebook “Seghe Bitter e Agricoltura”, avrebbe insultato la journalist del Fatto Quotidiario, Selvaggia Lucarelli, definendola una “Belèn”.
L’ex concorrente della Fattoria, dopo avergli dedicato un post lungo 433 kilometri su Facebook, non ci ha pensato sei volte prima di telefonarlo, in diretta radiofonica, con l’intento di fargli perdere ragazza, verginità anale e posto di lavoro.

Tore, convinto che si trattasse di uno scherzo di un Giannetto, il suo vicino di terreno, ha risposto con rutti e peti a ripetizione. La Lucarelli, ancora più adirata, ha subito chiamato il presidente della Sarda Sarda, John Peter Capoccioni, il quale, dopo aver sentito la storia, ha cominciato a ridere e ha promosso, in diretta, il suo dipendente, aumentandogli lo stipendio da 700 a 7mila euro, più macchina aziendale e buoni pasto da 100 euro al giorno.

Tore, qualche giorno dopo, ha nuovamente scritto un post su Facebook, taggando la giornalista e definendola una “Belèn al quadrato”.
Sta ancora aspettando la sua chiamata, nella sua villa a Miami.

#fakenews

Ultim’ora: Vince 5 euro con un Gratta&Vinci da 5 euro e se li tiene

gratta&vinci

Campobalzo: Il protagonista della curiosa vicenda, Giuseppe Parsimonia, é un 88enne neopensionabile del piccolo capol’uovo del Friuli Venezia Giura, appassionato da dieci anni di supervisione di cantieri stradali.
Giuseppe, dopo la sua consueta colazione al “Rozzi Bar” con cornetto e doppia Vecchia Romantica, dopo aver comperato il suo pacchetto di MS Mild gusto prima guerra mondiale, avrebbe acquistato, come ogni mese, in concomitanza con la pensione, un gratta&vinci “Turista sessuale”, dal costo di 5 euro.
Dopo aver grattato lo strato di amianto molto lentamente, avrebbe esclamato “Ho vinto, figa cazzo”.
Alla domanda del barista “ne vuole un altro uguale signor Parsimonia” avrebbe risposto con uno spiazzante “col cazzo nee. Addio a tutti, adesso devo correre da mia moglie, figa”.
Tra lo sguardo sbalordito dei presenti, Giuseppe é corso via coi 5 euro in mano, ha acceso la sua Ape Cross ed é partito impennando.
Era la prima volta che vinceva. (fonte: Levissima)

Facebook: arriva tasto per segnalare le “PERSONE FALZE”.

falze

Uoscinton Dissì – “Pugnetto duro” (parole testicolari) di Mark Zuckerberg contro “laggente falza”!!1!
Con un lungo post sul suo profilo Twitter personale, il fondatore di Feis ha deciso di condividere con gli utenti il piano per arginare “laggente ke ti cerca solo quando ne abbisogno“.
“Un paio di settimane fa – scrive su Badoo – mentre mi facevo un bidè alle erbe, ho esposto alcuni progetti su cui stiamo lavorando per costruire una comunità meno falza, per combattere quelli che “non si fanno sentire quando non gli servi più“.
Oggi voglio condividere parte del lavoro che abbiamo inziato a fare, tramite l’ausilio di MySpace”.
Il tasto avrà, a differenza del LIKE, il dito medio come simbolo e premendolo, l’algoritmo, in automatico, segnalerà quella persona come FALZA, vi aiuterà nella PULIZA KONTATTI!!1! e il suo profilo non riceverà più KAFFEE, emoticons di #canicheleccano, né tantomeno POKE.
Mark, ha lasciato la conferenza stampa in anticipo perché si stava cagando addosso per via delle cozze crude di pranzo.

Restituisce 180mila euro – Mamma del Dibba: “Ma allora sei un coglione”

dibba

Alessandro Di Battista, detto Dibba!!1!, deputato del movimento 5 stelle, trascrive su Facebook un dialogo tra lui e la madre dove le spiega come mai, abbia deciso di restituire ai cittadini 178mila euro circa di tasca sua.

– Mamma Di Battista: ‘Alessandro ma è vero che guadagni 10.000 euro al mese? Manco la lavastoviglie a mamma hai comprato’.
– Io: ‘Scusa mamma ma dove l’hai letta questa stupidaggine? Scommetto dai i mass media controllati dal systema, dalle banke e dalle kase farmaceutike’
– Mamma: ‘Non lo so, non ho internet a casa’.
– Io: ‘Ma mamma l’ha detto Renzie, lui é un farzoo!’
– Mamma: ‘Ah, peccato, ci avevo creduto. Kaffe???’.
– Io: ‘Senti mamma piuttosto ti aggiorno, a luglio 2016 ho restituito 179.552,60 euro!’
– Mamma: ‘Ah, ma allora sei davvero un coglione. Come ho fatto a fare un figlio come te?’
– Io: ‘Sì mamma, hai ragione. Ma non mi sono fatto mancare nulla. Come sai ho donato in beneficenza 12mila e settecento euro ai bambini del biafrica, ho regalato un rene al consorzio dei disoccupati del Ruanda, sono andato in India ad aiutare i bambini a cucire palloni, senza farmi pubblicità e una volta ho mangiato la pizza al ristorante e ho comprato una bottiglia di vino bianco’.
– Mamma: ‘Appunto, sei un coglione. Ma vai a cercare la figa in discoteca o a pippare come fanno quelli della tua età’.
– Io: ‘Dai mamma, lo sai che voglio dedicare la mia vita alle le scie kimike e alle mandarli a kasa loro velocemente?’
– Mamma: ‘Ma il 28 sei a Roma?’
– Io: ‘No mamma, il 28 facciamo il “Restitution day” in una piazza di Firenze
– Mamma: ‘Allora posso venire a lanciarti le pietre assieme a Renzie e alla kasta?
– Io: ‘Solo se quando torno mi fai la minestrina di dado alla burda’
Mamma: ‘Merda ti faccio. Merda’.

Insegnante sospende studente senza pirsing e tatù

studente
Scuola Media CPCC – Camillo Penso Ponte di Carrefour – (Caltanisseppia) –
Ha creato abbastanza mascarpone la vicenda che ha visto come protagonista Brodo Didado(nome di fantasia dato per la praivasy), studente undicenne di Caltanisseppia, in provincia di Ragùstar, che durante il suo primo giorno di scuola é stato mandato via dalla propria insegnante di “Storia del tablet”, solo perché non possedeva pasticci e/o storie incastrate nella pelle.
“Uno si aspetta di trovare davanti un alunno bello in ordine il primo giorno, con almeno un copertone di trattore nel lobo, un cestello di lavatrice nel naso, una bestemmia in koreano sul braccio o un 666 rosso sulla fronte. Invece niente. Questo si é presentato a scuola con un’arietta da SOTUTTOIO, con una pelle immacolata, senza nemmeno un crocefisso nel setto nasale. Lì non ci ho visto più, gli ho dato 5 calci nel culo a 2 a 2, col resto di 1 e l’ho mandato a casa”.
Il preside, marito della professoressa, si é subito schierato dalla parte dell’insegnante e il ragazzino é stato espulso da scuola.
“Potrà tornare solamente quando”, secondo la circolare, “si presenterà in maniera consona come che una persona si avrebbe dovuto presentarsi come il buon senso ti dice che é così”.

Raggi: “Giochi Senza Frontiere” al posto delle Olimpiadi

raggi

Roma2024: Ha creato abbastanza “sclampore” la decisione della sindachessa di Roma e dellaggente, Virginia Raggi, che, al posto delle Olimpiadi, vorrebbe ospitare nella capitale il gioco che ci ha fatto conoscere e imparare i nomi delle altre nazioni d’Europa: GIOCHI SENZA FRONTIERE.
“Voi lo sapevate, per esempio, che esiste una nazione che si chiama H (Acca), detta anche Ungheria? Io sì, tramite GSF”, avrebbe dichiarato la sindacalessa.
I Giochi Senza Frontiere costerebbero a Roma ben 13 mila quattrocentotrentadue euro e settanta centesimi, tra piscine gonfiabili, materassini, fischietti, baffi finti e remi in gommapiuma con cui picchiarsi per perdere l’equilibrio.
“Ho già dato le carte in mano a Ettore Andenna e a Jioslèn:si occuperanno loro di controllare che non ci siano infiltrazioni mafiose”, avrebbe concluso la sindaca di tutti noi.